Yutu, il rover cinese sulla Luna, ha messo le ali

Nel 2013 la Cina ha lanciato la sua prima missione sulla Luna.

La sonda Chang'e 3 ha depositato sul suolo lunare un sofisticato rover Yutu, il Coniglio di Giada che si è allontanato dalla sonda madre nella zona del Mare Imbrium, costituito da un grande spessore di lava.

L'esplorazione era finalizzata allo studio più approfondito dei minerali che costituiscono le rocce lunari.

Dal punto di vista scientifico infatti le missioni Apollo si erano interrotte presto, con l'annullamento di diversi lanci: dopo l'allunaggio dei primi uomini infatti, la dimostrazione di forza contro l'Unione Sovietica aveva raggiunto il suo obiettivo e i mass media avevano quasi completamente perso interesse per le missioni spaziali che, al grande pubblico, iniziavano a risultare noiose.

Tutta la parte esplorativa del suolo e del sottosuolo si era quindi limitata a qualche campionamento in zone molto circoscritte.

La missione cinese ha previsto invece un approfondito studio della composizione del sottosuolo, dando risultati molto più completi, fino a quando, purtroppo il rover è 'morto di freddo' e si è definitivamente spento.

Il programma spaziale cinese è molto ambizioso: prevede entro il 2020 una stazione permanente dalla quale intensificare esplorazioni e sbarchi lunari.

Non dimentichiamo che la Cina è una potenza produttiva e c'è già chi ventila che, dietro alle missioni scientifiche, ci sia un preciso programma di sfruttamento delle risorse lunari.

Autore vesalio
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