Usa e conflitto ucraino - La nascita dello Stato Federale della Nuova Russia e la strage del Donbass - Appello al popolo americano

Il Protocollo che fu firmato a Minsk, in Bielorussia, nel settembre 2014 tra Russia, Ucraina, Repubblica Popolare di Doneck, e Repubblica Popolare di Lugansk, queste ultime due nel maggio 2014 in seguito a un referendum popolare dichiaratesi indipendenti dall'Ucraina, fu preso per niente sul serio. L'accordo violato e che si poneva a garanzia dell'immediato cessate il fuoco nelle due aree di Doneck e Lugansk, bombardate per la loro dichiarazione d'indipendenza, non pose fine al conflitto.

Dopo il referendum del 2014 le due Repubbliche Popolari di Doneck e Lugansk nel territorio del Donbass a Est dell'Ucraina e a ridosso della Russia, si auto-costituirono in Federazione, dando origine allo Stato Federale della Nuova Russia. Territorio di cui l'Ucraina seguitò a reclamare il possesso appellando come terrorista il popolo del Donbass. In entrambe le Repubbliche i risultati del referendum popolare davano intorno e oltre il 90%, voto favorevole a una forma di Governo Indipendente dall'Ucraina.

Il reporter inglese Graham Phillips, recatosi sui luoghi del conflitto ucraino, ha riportato le notizie diversamente oscurate dai mass media occidentali. In questo suo video di giugno 2015 vediamo il volontario proveniente dagli Stati Uniti Russell Bentley soprannominato "Texas", che verso fine 2014 raggiunse il popolo del Donbass e i gruppi di supporto alla popolazione novorussa per unirsi a combattere a loro difesa dal massacro attuato dal Governo ucraino. 

I crudi fatti di cui mostra in video riguardano nello specifico la città di Gorlovka a est dell'Ucraina, a seguito dei bombardamenti sui civili in quei luoghi. Dove, uccidendo e ferendo gravemente chi vi abita, ancora una volta violavano da parte del Governo ucraino gli accordi di Minsk di cessare il fuoco nella martoriata Est Ucraina.

Il volontario Texas mostra spiegando nel video: "Ciò che resta della casa della famiglia Tuv, tremendamente colpita pur in assenza di unità militari in quella zona. La mattina di tre giorni prima, nonostante luogo abitato solo da civili, l'esercito nazista ucraino che gli Stati Uniti di Barack Obama supportano direttamente con armi e finanziamenti, iniziò a colpire a caso con i bombardieri. Tra le vittime decedute della famiglia Tuv, il padre Yuri di 36 anni e la figlia Katya di 11 anni. Di quella che era una famiglia felice restano gravemente feriti, il figlio Zahar di 6 anni, la piccola Milana di sole 2 settimane di vita e la madre Anna di 33 anni, che ha perso un braccio. Di quella che era una bella casa restano solo le rovine, anche la casa dei vicini ugualmente lesa dai bombardamenti. Di tutte le vittime tanto barbaramente uccise e tutte le abitazioni andate distrutte come quelle, è responsabile il Governo degli Stati Uniti, che ha iniziato la guerra. … Né vi sono scuse o giustificazioni per il vero e proprio terrorismo attuato, quando affermano il contrario e cioè che chi difende il Donbass è terrorista. Mentre chi spara addosso a donne, bambini e intere famiglie, distruggendo le case in cui abitano, sono i nazi terroristi ucraini capeggiati dagli Stati Uniti. Questi sono i terroristi, e se siamo qui è per combatterli".

Texas rivolgendosi in particolare al suo stesso popolo americano, lo invita a riflettere seriamente su chi vota e sulla politica di terrore attuata dai poteri forti, che senza alcuno scrupolo spendono miliardi di dollari per supportare l'uccisione di persone innocenti, bambini, e intere famiglie, sconquassando le loro vite. Mostrando lo scempio che accade in quei luoghi, sprona inoltre a "qualcosa di più che i Like su Facebook perché veramente possa cessare il terrorismo nazista ucraino che gli Stati Uniti hanno voluto e sostengono. A smettere di far finta di niente di fronte a una guerra da cui pende il futuro dell'umanità, e cominciare a dire no e basta a tutto ciò e a chi vuole tutto ciò".

Autore eclidor
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