Hannover, Obama incontra Merkel - TTIP, flip o flop?

Euronews del 25 aprile 2016. 'Parola in codice' TTIP, per esteso "Transatlantic Trade and Investment Partnership", Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti. A motivo delle trattative, la libera circolazione delle merci e l'accesso ai mercati degli appalti pubblici.

Secondo quelle che sarebbero le attuali priorità estere, si farebbero pressanti gli accordi commerciali iniziati nel 2013 tra Unione Europea e Stati Uniti, con termine dei negoziati indicato entro il 2016, riguardanti il libero scambio tra i due continenti che andrebbe a prevedere l'eliminazione di dazi doganali, norme e classificazioni così come ora vigenti a tutela sulle merci e servizi erogati, andando a tagliare quanto possa impedirne la 'libera' circolazione o 'di circolare liberamente' non meno di quanto ne consegue andrebbero pure a fare i 'soldoni' degli investimenti nei mercati coinvolti.

D'altro canto si fanno pure pressanti le proteste che han preso luogo in più parti contro il TTIP, come quella in video avvenuta in questo caso a Hannover in occasione del Vertice sull'argomento fra Barack Obama e Angela Merkel il 23 aprile 2016 in concomitanza con l'inaugurazione del "Salone dell'Industria".

Se pur tale accordo presenti i 'vantaggi' del mercato unico, connessi con l'incremento delle esportazioni o l'abbattimento dei costi, è di fatti altrettanto 'temuto' il calo dei prezzi a scapito però della qualità e sicurezza dei prodotti come anche delle artigianalità tipiche, indici questi ultimi di valori aggiunti che rischierebbero di andare perduti.

Non poco, considerato questi timori siano ulteriormente appesantiti dalle trattative ricorrenti sul tema, rigorosamente in svolgimento a porte chiuse. Sennonché lasciar trapelare che beni e servizi prenderebbero a circolare tra i due contraenti con 'accordo di libero scambio' tuttavia senza riserve di trascurare importanti fattori connessi con l'anima dei mercati che si determina a prescindere dall'elemento prettamente economico, che in questa situazione parrebbe ritenuto invece di sola esclusiva rilevanza e a scapito delle svariate categorie di settore interessate.   

Un mercato unico richiede l'adeguamento a norme ugualmente uniformi estese alle parti coinvolte, quando se ne trovi la convenienza e fattibilità anche da ambo le parti. In questo caso, per la maggioranza ci si chiede, a quale prezzo senza che sia a scapito l'uno dell'altro o siano contestualmente eluse normative finanche sulla sicurezza per come ora in atto e cui pur tuttavia pervenuti con specifica attenzione e dedizione nel corso degli anni nell'Europa senza che ciò altresì diventi ulteriore grave perdita a danno della salute dei cittadini?

Troveranno tutti un accordo oppure saranno tutti lasciati scontenti? Nulla di preoccupante c'è da dire ... tutto sembra finora avvantaggi naturalmente gli interessi di primissimo piano dei 'leaders' sui mercati. Niente illusioni però. Chi saprà rovesciare la piramide artificiosamente costruita? Quel giorno arriva, arrivi presto, quando anche Gesù Cristo in tutto il Suo Splendore Ridiscenda tra noi, Salvatore e Cristo Re.

Autore eclidor
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