Terrorismo a Parigi, Bagnasco:"Non si tratta di una guerra di religione"

Dopo una settimana, l'attacco terroristico del 13 Novembre 2013 a Parigi è ancora ben impresso nelle menti di tutti. A rivendicare l'attacco è stato l'Isis, il quale ha spezzato le vite di più di 150 persone, parigini e non. Negli ultimi giorni la caccia ai terroristi sta proseguendo e si cerca di fare sempre più luce sulla questione.

Tuttavia, ancora oggi ci sono dei dubbi sul perchè sia stato fatto questo gesto terroristico. L'Isis ha rivendicato questo attacco come una guerra di religione contro gli infedeli che non accettano Allah. Sempre a questo proposito, hanno minacciato anche Roma e Londra.
L'8 dicembre 2015 si aprirà, proprio nella capitale italiana, il Giubileo. Questa data potrebbe essere l'ideale per un altro attacco terroristico e la paura e il terrore si stanno diffondendo tra i fedeli.
Tuttavia, molti indizi e ipotesi fanno pensare che in realtà la guerra di religione sia sola una facciata per nascondere altro. Come abbiamo ben imparato, d'altronde, dalla storia passata mondiale, le guerre e gli attacchi hanno sempre avuto un significato ufficiale e uno ufficioso.

A questo proposito, in questo video viene presentata l'intervista fatta al vescovo di Genova, Mons. Bagnasco. Le sue parole sono chiare ed esaustive: "Non bisogna cadere nella trappola di questi fanatici e dar loro adito di dichiarare una guerra santa che santa non è". Secondo la sua teoria, si tratta di un embargo basato sulla compra-vendita di petrolio e armi. Questa convinzione è di molti e si sta diffondendo velocemente.
Autore Alessandra
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