Salvini attacca Bossi e Renzi: dispiaciuto ma non abbiamo più una lira!

Negli scorsi giorni il noto leader del partito della Lega Nord Matteo Salvini è stato al centro di una discussione in merito al sequestro di fondi per il partito da parte dell'attuale governo italiano.

"Una sentenza bizzarra", viene così definita dall'attuale Leader della Lega, che prosegue incalzante nei confronti dell'ex leader del partito Umberto Bossi, reo di aver sperpetrato i fondi destinati al partito (circa 48 milioni) e di averli utilizzati per il proprio tornaconto personale.

Lo stesso Umberto Bossi aveva precedentemente accusato Matteo Salvini di essersi occupato di politiche e argomenti che alla lega non interessano, quali l'uscita dall'Europa, la questione del Sud e dell'immigrazione, e la cessione dell'alleanza con il partito di destra capeggiato da Berlusconi, Forza Italia.

Secondo Salvini non si possono tralasciare argomenti di vitale importanza, come le piccole imprese del Sud, per il bene della rinascita della Nazione stessa. "Non c'è più una lira" nelle casse della lega Nord, attesta Salvini, ma "continueremo a portare avanti le nostre idee, anche senza un soldo" ribadisce. Infine Matteo Salvini tuona anche contro l'attuale presidente del governo, Matteo Renzi, definendo un vero e proprio Golpe, l'attacco subito dal suo partito da parte della legislazione italiana.

In queste circostanze si valuta così l'idea di costituirsi parte civile nel caso.

Autore malefix
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