Rabbia per gli agricoltori. Come il governo tratta l'agricoltura.

Un intervista amara, fatta di lacrime. Lacrime di lavoratori autentici che soffrono una pressione fiscale opprimente che non lascia scampo. Urla Lindo Gobbi, coltivatore di mele di Verona, inveisce contro leggi parlamentari che lo costringono a lasciare marcire sugli alberi i frutti del suo lavoro.

Il prezzo per raccoglierle è più alta di quello che si può guadagnare. I suoi terreni sono tassati dall'IMU agricola nonostante la sua attività è in perdita, così Lindo decide di non raccogliere nulla per non essere tassato. Ma le piante soffrono e molti agricoltori decidono comunque di raccogliere, in perdita, per associazioni benefiche. Tonnellate di frutta che non può essere più esportata all'estero per via dell'embargo, ma in compenso la frutta può essere esportata da paesi che nemmeno rispettano norme agroalimentari che in Italia impediscono di utilizzare pesticidi e biossine la cui tossicità.

Come se tutto questo non bastasse lo Stato ha deciso di tassare anche quei terreni intermedi tra collina e montagna che non permettono coltivazione per la pendenza e la presenza di frane, ma che vengono comunque considerati terreni agricoli. La terra è una ricchezza che la politica ha trasformato in povertà e siamo prossimi ad un abbandono sistematico, ma come recita la scritta inquadrata nel video I POPOLI CHE ABBANDONANO LA TERRA SONO DESTINATI ALLA DECADENZA.

Autore Teschio4
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