Medico parigino: “Quando bisogna scegliere tra chi vivrà e chi no”!

Sono passati già 5 giorni dagli attentati che hanno colpito la capitale francese, Parigi, nella sera del 13 Novembre 2015 quando un gruppo di terroristi legati all’ISIS ha provocato una vera e propria strage con oltre 120 morti e diverse centinaia di feriti, tra cui molti ancora molto gravi.

Quello a cui abbiamo assistito è stato già definito come il nuovo 11 Settembre, a distanza di 14 anni. In questi giorni i notiziari sono pieni di notizie riguardanti la Francia e pieni dei diversi punti di vista degli opinionisti che mettono in evidenza ognuno un aspetto diverso. Si è molto parlato della rapidità d’azione e di intervento che è stata messa in atto con polizia, unità anti-terroristiche, vigili del fuoco e diverse centinaia di ambulanze con medici e infermieri impegnati tutta la notte. A parlare è proprio un medico parigino che è stato impegnato nelle prime cure ai soggetti feriti in seguito alle diverse sparatorie ed esplosioni. Le sue parole sono cariche di tristezza e riflettono lo stato d’animo dei cittadini parigini.

Il medico ha affermato che la situazione è stata davvero molto difficile e non ci si era mai trovato: decidere e scegliere tra chi vivrà e chi invece non vivrà afferma che è stato davvero molto difficile. Al loro fianco ha operato anche uno psicologo, impegnato tutta la notte con le vittime con ferite superficiali lievi ma con ferite nell’animo molto importanti!
Autore V2793
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