Matteo Renzi ossia l'Araba Fenice del PD

Alla fine Matteo Renzi ha riconquistato una base forse mai persa e lo ha fatto con uno schiacciante 72% di voti ottenuti alle primarie del PD. Ai suoi avversari è toccato l'amaro calice della sconfitta lasciando ad Emiliano uno scarno 8,5% ed un 19,5% ad Orlando.

L'affluenza è stata oggettivamente alta anche se in tono minore rispetto alle precedenti primarie.

Il rieletto Presidente del PD ha tutti i motivi per gioire non solo per il risultato ottenuto ma anche per aver potuto verificare l'affluenza dì nuovi elettori che hanno di fatto compensato quelli persi a causa delle scissioni interne e anche quelli che sono stati più interessati a godersi le giornate di festa piuttosto che ad andare a votare.

Quando il Popolo esprime la propria volontà è sempre una vittoria democratica ed è quello che Renzi ha subito sottolineato rilanciando la sua battaglia contro il populismo del M5S.

Per il momento le primarie del Pd sono le uniche forme di democrazia diretta e partecipativa dei cittadini per la scelta dei propri rappresentanti politici e questo rimane un dato oggettivamente inconfutabile che Renzi non dimentica di mettere in risalto.

Certamente non mancheranno i temi roventi da affrontare e che ha lasciato in sospeso dopo la volontà referendaria espressa dal Popolo, tra questi la nuova legge elettorale e la durata del Governo Gentiloni.

In politica estera Renzi ha un ottimo rapporto con Macron ed una sua vittoria in Francia potrebbe far aumentare le quotazioni del Presidente del PD in Europa.

E' risaputo che a Renzi è stata contestata, dalle opposizioni e da una parte del PD, una mancanza di umiltà quando era Presidente del Consiglio ed a questa ha risposto: ora umiltà e responsabilità!

Autore 6tony98
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