Lei nega l'esproprio, lo Stato chiede 16 milioni di euro di danni!

Purtroppo non si tratta di una divertente barzelletta ma della pura verità su quello che è accaduto nell'entroterra abruzzese. Una ragazza, Silvia Ferrante, originaria di Paglieta, un piccolo centro abitato in provincia di Chieti, si è opposta con tutte le sue forze contro la costruzione dell'elettrodotto Terna di Villanova. La società che ha progettato questa opera è la Gissi, che ha intenzione di collegare l'Abruzzo con l'ex Jugoslavia, precisamente nel Montenegro, grazie al'approvvigionamento di surplus energetico.

Ma la notizia che lasciato sconvolta la ragazza e tutti coloro che hanno letto e ascoltato la notizie nei vari telegiornali e siti web è la decisione che ha preso lo Stato Italiano nei confronti della giovane. Terna, visto la reazione della Ferrante l'ha citata in giudizio ben 24 volte chiedendo un risarcimento di circa 16 milioni di euro. Secondo Terna di Villanova Silvia avrebbe ostacolato i vari lavori di esproprio nel proprio territorio e la messa in posa dei cavi elettrici. Nonostante questa situazione spiacevole i lavori continuano senza sosta, come andrà a finire?

In questo video alcuni giornalisti hanno raggiunto il luogo incriminato, intervistando la giovane Silvia Ferrante. Si parla delle zona in cui sono posizionati i piloni che tengono i cavi elettrici. Ma la cosa che turba ancor di più la ragazza è lo stato a rischio idrogeologico della zona interessata.
Autore calogero82
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