Lavoratrici italiane a 20€ al giorno sotto caporalato

L'Italia sta diventando un paese del terzo mondo. La disoccupazione morde sempre di più, il lavoro è merce sempre più rara, sopratutto al sud, e c'è chi pur di lavorare si accontenta di paghe da fame. Meglio 20€ al giorno che permettono di mettere un piatto di pasta sul tavolino, che stare tutto il giorno a casa senza fare niente.

E' l'Italia del caporalato, dove migliaia di persone, sopratutto al sud, ma ormai sempre più spesso anche nel resto del paese, lavorano sottopagate ed a nero. E' ben noto il caso di Rosarno, che esplose qualche anno fa, quando Maroni era ministro dell'interno, dove emerse una realtà di migliaia di lavoratori stranieri non in regola che lavoravano a nero quasi alla luce del sole, nell'indifferenza generale.

Ora questi posti di lavoro sottopagati iniziano a far gola anche agli italiani. Cinque milioni di italiani vivono in condizioni di indigenza, anche se questo non si vede, perché tutti si sforzano di "salvare le apparenze", in quanto la povertà è considerata anche una vergogna, in questa società malata.
Autore veritanwo
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