La mafia secondo Carmine Schiavone

Carmine Schiavone è stato un criminale italiano, morto nel Febbraio del 2015. L'uomo era uno dei boss più potenti del clan mafioso dei casalesi, successivamente pentito e divenuto collaboratore di giustizia. La sua morte ha suscitato diversi dubbi ed ipotesi, soprattutto nella considerazione delle dichiarazioni scottanti rilasciate sulla Terra dei Fuochi e sui rifiuti tossici.

In una delle sue tante interviste dichiarò di essersi pentito di aver abbandonato la sua carriera mafiosa per prestare le informazioni allo Stato che, nel contempo, stringeva e continua a stringere patti nascosti e segreti con le organizzazioni mafiose. In questa breve intervista realizzata dall'emittente televisiva "La7", lo stesso Carmine Schiavone, parla liberamente della sua concezione della Mafia.

Afferma che comunque va seguito una sorta di codice d'onore e che, l'allora delitto del bambino di 3 anni, rappresentava il picco raggiunto dall'associazione mafiosa che agiva senza alcuna regola. Ad oggi le parole del pentito della mafia suonano come una vera e propria beffa, visto tutto quello che continua ad accadere, senza alcun tipo di controllo.

La mafia di oggi, secondo lo stesso Schiavone, non è come quella dei primi anni '90 quando si seguivano le regole dettate dai boss e si agiva con intelligenza, senza dover ricorrere a "punizioni" contro chi non rispettava i precetti.

Autore V2793
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