L'Italicum "era" Antidemocratico ed "andava" cancellato.

Il 21 settembre 2016 alla Camera dei Deputati si parlava d'Italicum, la legge elettorale che in questi ultimi giorni post referendum costituzionale è sulla bocca di tantissimi esponenti politici soprattutto di quelli del Movimento 5 Stelle che hanno chiesto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di non dare la fiducia ad alcun nuovo governo ma di attendere una importante pronuncia da parte della Corte Costituzionale, ma andiamo per gradi.

Fino a qualche settimana fa il presidente del consiglio Matteo Renzi dichiarava l'Italicum come la "migliore legge elettorale possibile" e nonostante questo si sarebbe visto favorevole a modificarla pur di ottenere l'unità del partito per il referendum costituzionale.

Nel frattempo l'unità del partito si dimostrava sempre più irrealizzabile e questo in favore del "NO" al referendum che oltre a non far approvare la riforma costituzionale, votata per ben sei volte alla Camera e al Senato, sarebbe significato la sfiducia del paese nei confronti di Renzi che dichiarava in quei giorni che avrebbe dato le dimissioni in caso di vittoria del no.

I motivi della forte divergenza sui temi costituzionali tra la maggioranza renziana del Pd e la minoranza, che per semplificare definiamo bersaniana, erano legati al cosiddetto "combinato disposto tra  riforma costituzionale e Italicum"; in pratica la minoranza Pd non accettava l'accentramento del potere verso l'unico partito vincitore alle elezioni che con l'Italicum avrebbe ricevuto un cospicuo premio di maggioranza e con la riforma costituzionale avrebbe potuto governare senza le interferenze del Senato.

In tutto questo le opposizioni hanno sempre giocato un ruolo importante, ma soprattutto il Movimento 5 Stelle si opponeva fortemente alla legge elettorale oltre che al referendum, e lo faceva tra le altre cose proponendo un proprio disegno di legge chiamato Democratellum, una legge elettorale che prevedeva un sistema proporzionale è un premio di  maggioranza ottenibile oltre il 45% dei voti.

Oltre a questo il Movimento 5 Stelle si opponeva fortemente all'Italicum definendolo anticostituzionale e denunciando la cosa attraverso i tribunali alla Corte Costituzionale che il 24 gennaio si pronuncerà definitivamente su questa legge elettorale proponendo eventuali correttivi che poi dovranno essere approvati in Parlamento.

In questi giorni però con la vittoria del NO, le carte in tavola sembrano essere cambiate e il Movimento 5 Stelle pretende le elezioni anticipate "con qualsiasi legge elettorale", compreso "l'anticostituzionale Italicum" sebbene corretto dalla Corte, in favore della loro prima proposta che era il Democratellum.

Con il governo Gentiloni, appena messo sul piatto a seguito di due lunghi giorni di consultazioni dal presidente Mattarella, le opposizioni hanno iniziato a tuonare contro il Pd e contro l'attuale è l'ex Presidenza della Repubblica colpevoli di rinnegare il  volere dei cittadini.

Si parla adesso di dimissioni di massa da parte del Movimento 5 Stelle e di manifestazioni di piazza da parte degli alleati Salvini e Meloni.

Autore poppo2
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