L'effetto dei libri gender sui bambini e la reazione dei genitori

Fanpage, giornale indipendente d'informazione, sociale e partecipativo, con la pubblicazione di questo video del 25 ottobre 2015 si era proposto di andare a testare le reazioni di bambini e genitori alle prese da qualche tempo con l'introduzione dei libri gender dentro le scuole. Che a quanto pare hanno preso a diffondersi dappertutto in Italia e non solo. Chi li abbia introdotti oltre che diffusi di sana pianta è poco chiaro, sembrerebbe una lobby gay, mentre più palesi appaiono i contorni, che sanno di un sotterfugio insinuoso rasente al macabro, perché a creare sconcerto e a farne la pelle sono i bambini e le stesse famiglie.

Di cosa parlano questi libri? E perché suscitano tanti timori? Nel video ne vengono presentati tre, in un crescendo. "Il primo è sulla diversità, il secondo sulle famiglie, e il terzo sull'omogenitorialità, ovvero ci sono due papà omosessuali". Può sembrare ancora poco chiaro, proviamo di nuovo, di cosa parlano questi libri?

Vediamo allora questo test e andiamo più nel dettaglio. Nell'esperimento gli autori sono aiutati da un'educatrice. Partiamo con una bella storiella innocua, "Guizzino" di Leo Lionni. Che scappa via veloce, e andiamo subito al secondo libro, "Piccolo uovo" di Francesca Pardi e Tullio F. Altan. "Un piccolo uovo che non voleva nascere perché non sapeva in quale famiglia sarebbe andato a finire, e quindi decise di andare a vedere tutte le famiglie del mondo, secondo voi in che famiglia capiterà, tra tutte queste … ?", chiede l'esperta educatrice. La risposta è a sorpresa. Lasciamo il piccolo uovo entusiasta e passiamo infine al terzo libro "Perché hai due papà?" di Francesca Pardi.
"Questo libro parla di una famiglia con due papà, si amavano e volevano fare una famiglia e avere dei bambini, però c'è un problema, che essendo maschi non possono avere figli. E però c’è una soluzione", andarli a prendere da un'altra parte, in qualche clinica organizzata ad hoc. Dal video a questo punto, uno dei bimbi sembra accorgersi per un attimo che c'è qualcosa che non va, "è un po' strano" dice. "E' molto strano però", aggiunge un’altra bimba come a pensarci meglio. "Ci giocate però?", ribatte prontamente l’educatrice. Questo è un altro discorso, "ma certo", che centra.
"Sono due maschi, riassume quest'ultima storia il bimbo, meglio accertarsi che ha ben capito, una femmina fa il semino nella pancia, poi lo da a loro". Ciliegina sulla torta sempre questo bambino che dirà, "non capiscono che i libri portano anche la fantasia, e portano tante cose belle".

Per finire, mentre i bimbi fanno merenda, vediamo le reazioni dei genitori. Cosa ne pensano di una lettura del genere, può essere fuorviante e pericolosa o può fare bene ai bimbi?
Del resto è più semplice aggiornare i bambini direttamente con dei libri, una finestra direttamente sul mondo. Tanta fantasia e direttamente al sodo ...
Due delle mamme sembrano più che convinte. Non vogliamo responsabilità su di noi, il mondo va avanti. "Devono saperlo" ed è tutto a posto. "E' più facile spiegarlo con dei libri" in fondo. Altra bella ciliegina, il parere discordante di un papà. "Non sono molto d'accordo su quello che hanno detto loro e cioè che i bambini devono necessariamente conoscere tutte le sfaccettature della società già a questa età. Avranno modo poi, con gli anni, di conoscere e fare le loro esperienze. Però in questo momento sono dell'idea di tenerli un po' ovattati e quindi presentargli una famiglia tradizionale, i valori nostri della tradizione".

Oltre a un video 'informativo' sembra anche una campagna pro gender, volta un po' a ridicolizzare o mettere in ombra le famiglie definite terra terra 'tradizionali' o 'famiglia classica' e niente più.

Tra le creature più innocenti sono proprio i bimbi. Volerne manipolare l’inconscio per le brame di qualcuno o addirittura per business particolari è alquanto disgustoso, e per quanto queste storielle narrate possano sembrare innocenti, lasciano invece chiaramente trapelare certe intenzioni di plagio mentale e fuorviante, senza rispetto della 'famiglia di fatto' naturale, che passa addirittura in secondo piano.

Dietro tutto questo gran palcoscenico, che inculca e promuove la famiglia omosessuale, ci sarebbe poi la scusa dell'educazione alla tolleranza o di "evitare la discriminazione su questa base, cioè che il bambino discrimini perché trova 'il diverso' e non lo capisce".
I bambini, si sa però, che sono di per se migliori dei grandi a non farsi trascinare dai pregiudizi.

Che cosa centri poi tutta questa imposizione gender, (teoria secondo cui non ci sarebbero differenze biologiche tra i sessi, considerati come perfettamente identici, ma uomo e donna solo per via dell'educazione ricevuta e delle sovrastrutture culturali), col fatto di educare alla tolleranza, etc., non rimane neanche chiaro. Per educare ai valori di tolleranza in generale ci sarebbero mille modi di poterlo fare, non c'è, infatti, bisogno di ricorrere ai falsi stratagemmi.

Il messaggio sembrerebbe mirare specificatamente e a volersi imporre con forza. A far sembrare normali cose che 'di fatto' non lo sono.
E siccome non lo sono per niente ecco che s'impone la forza e l'imposizione.

Questo video ci ha un po' deluso, non sembra rispecchi la situazione per quella che è, specie nelle reazioni dei genitori per quelle che realmente tuttora si riscontrano nella realtà.

Qual è la vera ciliegina sulla torta di questi libri gender allora? Il bambino 'dolcemente' ingannato o 'l'unico genitore' contrario all'argomento, fatto passare per di più come la mosca bianca? Non sarà mica lui alla fine un po' come "Guizzino" rimasto tutto solo del primo libro? Stravolgimento della realtà adesso è chiaro, e ciliegine sulla torta ce ne sono solo per i gender per ora.
Autore eclidor
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