L'11 settembre Francese: Parigi, almeno 127 vittime

La notte tra il 13 ed il 14 novembre 2015 sarà ricordata per anni ed anni come una notte atroce per tutta l'Europa. In seguito a ben 6 attacchi coordinati e quindi avvenuti praticamente nello stesso momento in 6 luoghi diversi di Parigi hanno perso la Vita oltre 127 persone e sono state ferite circa 198 di cui 80 in condizioni gravi.

Due sono i kamikaze che si sono fatti esplodere all'esterno dello stadio durante il match amichevole tra le nazionali di Francia e Germania, ed una bomba è fatta detonare sempre all'esterno: il tutto ha causato circa 40 morti. In contemporanea dei terroristi escono da un'auto armati di mitra ed iniziano a sparare all'impazzata sulla folla fuori al bar Carillon in rue Alibert proprio nei pressi del luogo del precedente attentato del 10 gennaio, ma non finisce qui.

Oltre a verificarsi altri spari in altre zone della città, l'altro punto nevralgico è la sala dei concerti Bataclan che in serata ospitava una band californiana. Con la capienza di 200 persone la sala aveva fatto il pienone, tantissimi i giovani ad occuparla per ascoltare e divertirsi a ritmo di musica rock. La sala, invasa da tre terroristi che iniziano a sparare all'impazzata con mitra e fucili a pompa, diventa teatro di una vera e propria carneficina: la sparatoria iniziale da l'occasione a molti di fuggire, ma quelli che rimangono dentro vengono per la maggior parte fucilati con freddezza dai tre attentatori, che sparano e ricaricano le armi invocando la grandezza di Allah.

Le forze speciali francesi appena capiscono che non c'è modo di trattare con i terroristi irrompono nell'edificio riuscendo a far fuggire una ventina di persone ancora intrappolate tuttavia il bilancio parla chiaro: in totale, tra gli attacchi allo stadio, la strage del Bataclan e gli altri attacchi coordinati si contano più di 120 vittime, e dati gli 80 feriti gravi il numero potrebbe crescere.

Portato in sicurezza via dallo stadio dove era spettatore, il presidente francese ha poi in seguito proclamato lo stato di emergenza, sigillando tutte le frontiere e programmando controlli e perquisizioni a tappeto, nonché l'intervento militare ai fini di stanare i terroristi legati in modo diretto agli attentati, che risultano essere ancora nei pressi di Parigi.

Proclamato il Lutto nazionale, la tour Eiffel di solito luminosa in nottata è stata spenta. Molti altri capi di stato Europei, d'oltreoceano e dell'estremo oriente hanno espresso tutta la loro vicinanza per lo stato francese, che in seguito alla sua campagna militare anti-Isis, alimentata a suon di bombardamenti, è attualmente la prima nel mirino dei fondamentalisti islamici.

Il gruppo terrorista, oltre ad aver ufficialmente rivendicato ciò che è successo, tramite comunicati video e tramite post sui social, ha anche ammesso che gli attacchi sono direttamente legati agli attacchi francesi condotti tramite bombardamento aereo ed aggiunge: adesso è il turno di Roma, Londra e Washington.
Autore marcothileedo
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