Pianista suona "Imagine" all'entrata del Bataclan dopo la strage

La sera del 13 novembre 2015 la Francia veniva colpita da un nuovo episodio di terrorismo dopo l'attacco alla sede del settimanale Charlie Hebdo. A Parigi, 8 terroristi mettevano a ferro e fuoco la città con azioni ben mirate e coordinate, 7 sono i focolai accesi nella capitale che colpivano bar, ristoranti, una sala concerto e lo Stade de France (lo stadio dove gioca il Paris Saint German e la nazionale francese).

L'episodio più sanguinoso avviene al Bataclan, un noto locale da spettacolo alla periferia di Parigi nella XI arrondissement, in Boulevard Voltaire 50, dove entrano 3, forse 4, terroristi armati fino ai denti. Gli attentatori, vestiti di nero e a volto scoperto arrivano con tranquillità e freddezza a pochi metri dal palco e cominciano a sparare sulla sala gremita di folla, per lo più ragazzi venuti ad ascoltare una band americana, per 10-15 interminabili minuti.

Testimoni oculari raccontano dell'estrema calma degli assassini che caricano più volte i loro kalashnikov e sparano uno ad uno alle persone rimaste come una vera e propria esecuzione mentre all'esterno la polizia e i reparti speciali circondavano le strade e si preparavano all'irruzione. Alla fine resteranno a terra oltre 80 morti e centinaia di feriti gravi, gli attentatori tutti uccisi.
La mattina seguente, un ragazzo di nome Davide Martello (un italo-tedesco) traina il suo pianoforte in bici fino all'entrata del Bataclan, luogo simbolo della strage e comincia a suonare ''Imagine'' di John Lennon. Sul suo piano è disegnato il simbolo della pace con la torre Eiffel. Un momento davvero emozionante e pieno di speranza.
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