Il ministro degli esteri Gentiloni, accetta l'incarico da Mattarella.

Toccherà a Paolo Gentiloni, ex ministro degli esteri, prendere il posto di Matteo Renzi come Presidente del Consiglio.

Dopo due giorni di consultazioni con tutte le forze parlamentari, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato l'incarico a un esponente del Pd che ha stretto rapporto con il passato recente essendo stato Ministro degli eesteri in forza al Pd nel governo presieduto dal dimissionario Matteo Renzi.

Gentiloni ha subito dichiarato la sua disponibilità a formare una squadra di governo e  a presiederla per sbrogliare la matassa delle cose che restano da fare dopo il voto del 4 dicembre per il referendum costituzionale dove a vincere in maniera schiacciante è stato il "NO".

Durissime le critiche a questa nomina che vengono dalle opposizioni.

Salvini parla di un "Renzi sfigato", Di Battista di "un avatar" e Di Maio di "un prestanome", ma se il primo invita il popolo del "NO" a scendere in piazza per contestare "l'ennesimo governo non votato dai cittadini", il Movimento 5 Stelle afferma di voler continuare in maniera non violenta ma dura ad opporsi anche al nuovo governo.

In tutto questo il Presidente della Repubblica Mattarella ha dovuto prendere una decisione molto importante prendendo atto della maggioranza che consente ancora oggi l'esistenza di un governo nonostante il voto popolare di qualche giorno fa.

In tanti si sarebbero aspettati un cambio di passo da parte di quanti hanno votato "NO" alla riforma costituzionale all'interno del Pd stesso, o anche tra quelli che dopo aver votato "SI" avrebbero potuto togliere la fiducia a qualsiasi altro nuovo governo.

Renzi nel frattempo lascia a Facebook un messaggio con il quale conferma di voler rimanere fuori dai giochi in questa fase ma allo stesso tempo di volerci riprovare prima di candidandosi nel congresso del suo partito per diventare segretario e poi alle elezioni dove hai intenzione di lottare per riottenere il governo.

Molte le critiche che gli sono state fatte in queste ore da tutti gli oppositori, di certo la campagna elettorale che ci attende fin da subito si delinea essere, tanto per cambiare, come una delle più aspre e dure degli ultimi anni.

Autore poppo2
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