Gender nelle scuole - Avv. Gianfranco Amato "Giuristi per la Vita"

"C'era una volta mamma e papà", non è il titolo di un libro adottato di recente nelle scuole, piuttosto di una conferenza che verte, più precisamente, sul tema della teoria gender e sulle nuove sfide educative, tenutasi l'11 dicembre 2014 dall'Associazione 'Giuristi per la Vita', a tutela del diritto alla vita. Nel video troviamo un breve sunto della relazione esposta dal Presidente dell'Associazione, l'Avvocato Gianfranco Amato.

Vita e diritto alla vita, fondamento di ogni altro diritto, che parte dalla struttura naturale della famiglia, il matrimonio tra un uomo e una donna, e che si estende nel conseguente diritto esercitato dai genitori a educare i propri figli e nella libertà di poter quindi da parte loro anche professare pubblicamente la propria fede. Quello cui ci troviamo di fronte, è il tema piuttosto intricato e assai dibattuto ultimamente della teoria gender. Idea alquanto anomala di poter scegliere cosa essere, se uomo o donna.

Secondo i dati raccolti dall'Associazione 'Giuristi per la Vita', si registrano al riguardo episodi attuali e sconcertanti estesi a macchia d'olio in Italia come all'estero nelle varie scuole, da quelle meno note finanche a quelle più conosciute come la Mattei. Bambini che subiscono gravi infrazioni, venendo letteralmente travestiti in tutto e per tutto da bambine e viceversa. Scuole che decidono perfino di abolire la festa del papà dal calendario per non discriminare alunni che hanno due mamme lesbiche. Fiabe che imperversano ovunque, di principesse che s'innamorano tra donne e che finiscono col sposarsi e vivere felici e contente, o viceversa di principi che s'innamorano di uomini per poi scappare insieme e sposarsi. E poi altre fiabe illustrate che l'Avv. Amato racconta nel video. Semini e ovini che si comprano e s'incontrano come al supermercato, nelle cliniche estere, dove queste pratiche sono legalizzate. Che confusione. Bimbi con due mamme, di cui una sola l'ha portata nella pancia, ma ugualmente entrambe come fossero suoi genitori. E tanti altri messaggi di questo tipo sono bypassati agli occhi innocenti dei bimbi, ignari di interessi, loschi traffici e grandi manovre degli adulti d'intorno. Non mancano filastrocche da imparare a memoria per la recita di Natale.

"Pensano forse che la famiglia tradizionale di Gesù con Giuseppe e Maria sia da archiviare dopo duemila anni"! Come se non bastasse, arrivano anche i genitalini di gomma, pene e vagina, per le materne. E via andare all'infinito con le mostruosità aberranti importate nelle scuole, continua l'Avvocato, oltre a maschietto e femminuccia ci sarebbe adesso anche stellina, che starebbe per maschietto e femminuccia insieme, ma dev'esserci un errore, la maestra si sbaglia figlia mia. "No mamma, in classe nostra ci sono già tre stelline". Purtroppo non si tratta nemmeno di battute o barzellette ma di dati alla mano, nell'amara constatazione degli astanti.

Da zero a sei anni non ci sono maturità e capacità critica proprie degli adulti. Quello cui siamo di fronte, è "un'operazione del potere di creare un'antropologia capovolta", manipolando e toccando le fasce più deboli, fragili, e facilmente manipolabili. I piccoli, peggio ancora, nell'indifferenza generale. Per di più "se ti opponi, sei un bigotto, … perché questo è il progresso, il futuro" a loro dire. Un futuro scientifico devastante, prospettato per l'intera umanità, per cui il Servizio Sanitario Nazionale Britannico avrebbe addirittura autorizzato ufficialmente l'immissione in commercio di una pillola che andrebbe a bloccare la pubertà a sei anni, perché i bambini abbiano il tempo che gli serve per decidere se essere un maschio o una femmina.

Autore eclidor
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