Il business dei campi rom: Mafia capitale, una vergogna italiana

Ecco un video che ci mostra un'altra storia, fra le più vergognose degli anni recenti: il business dei campi rom della periferia romana che ha coinvolto politica, cooperative rosse e bianche e imprenditoria, in una escalation di malaffare difficilmente immaginabile a priori. L'inchiesta che ha portato avanti questa giornalista di La 7, Francesca Mannocchi, va a ricostruire puntigliosamente il business dei campi rom che, uno dei protagonisti negativi di questa vicenda, Salvatore Buzzi (capo della cooperativa 29 Giugno), definisce molto più lucrosa del traffico di droga. La cosa strana che salta immediatamente agli occhi è come possa aver fatto, questo personaggio che è stato condannato a 20 anni di carcere per omicidio doloso e successivamente graziato, nel 1994, dall'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro per il suo irreprensibile comportamento in carcere, a diventare il responsabile di questa cooperativa 29 Giugno, che ha fatto affari con tutte le amministrazioni capitoline che si sono succedute negli anni. Dal video, si evince che tutti i lavori sia di ampliamento che di manutenzione di tutti i campi rom romani, siano sempre stati affidati agli amici degli amici e che un enorme flusso di soldi pubblici siano finiti nelle mani di queste cooperative senza scrupoli che, tramite le false fatturazioni degli imprenditori amici, trasformavano questi soldi in mazzette da dare ai politici compiacenti per snellire le pratiche del loro losco traffico. Visto il periodo di immigrazione selvaggia che sta consumandosi in questi ultimi mesi in Italia, si spera che questa vergogna romana sia circoscritta a questi episodi già debellati dalle forze dell'ordine, altrimenti ci sarebbe molto da preoccuparsi, visto la mole di persone, rifugiati politici o semplicemente clandestini, che stanno arrivando tutti i giorni. Sarebbe opportuno slegarsi dal falso buonismo, cercando di mettersi d'accordo con l'Unione Europea, che, però, da questo orecchio ci sente molto poco. Sarebbe opportuno stabilire flussi sopportabili per tutti gli stati europei e non caricare lo stato italiano di persone e costi improponibili in questo momento di crisi, così da non alimentare questo mercato di persone bisognose che andrebbero trattate come tali e non come business per il malaffare.
Autore Floryblackcat
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