I farmaci anche al supermercato, perché no?

Nel nostro Paese la spesa mensile sanitaria è molto onerosa per ogni famiglia, infatti si spendono mensilmente circa cento euro per la salute di cui sola la metà per acquistare dei farmaci. Tutti i cittadini sono abituati a comprare i medicinali nella farmacia, ma da qualche tempo il Governo sta studiando una legge che prevede la vendita di farmaci anche di classe C nei supermercati.

Questa decisione non è vista di buon occhio dall'ordine dei farmacisti, consapevoli di essere penalizzati nel caso la legge venga approvata. I farmaci di classe C sono tutti quelli che hanno bisogno della ricetta medica per essere acquistati, di cui fanno parte antidolorifici, antiinfiammatori, ecc. Secondo il Ministero della Salute i medicinali che fanno parte di questa categoria non sono considerati primari infatti hanno un prezzo di poco più di dieci euro, mentre i farmaci da banco sono vendibili in parafarmacia come avviene da tempo e costano molto di meno rispetto ad una farmacia.

Da tempo la categoria dei parafarmacisti lotta per introdurre nel loro mercato anche i farmaci di classe C ma purtroppo con scarsi risultati, in questo modo la figura del farmacista non avrebbe più quel ruolo di rilievo che consiglia il farmaco più adatto per una determinata patologia, ma soprattutto perderebbe il monopolio sul mercato sanitario. In questo video sentirete i pareri degli italiani in merito a questa vicenda.
Autore calogero82
Vota questo articolo
Condividi

Lascia il tuo commento!