Hillary Clinton sostiene l'aborto al momento della nascita - Dibattito Trump e Hillary sull'aborto

Donald Trump affronta Hillary Clinton sulla subdola posizione a favore dell'uccisione del bambino nei giorni immediatamente precedenti la nascita.

Nel video i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti discutono di aborto, in particolare della scelta di abortire all'ultimo minuto della quale opzione Hillary Clinton si mostra risolutamente favorevole, e di Corte Suprema, durante il terzo dibattito presidenziale a Las Vegas in Nevada.

Contrario alla pianificazione familiare, Donald Trump comincia il dibattito sulla brutta questione dell'aborto e del 'diritto' delle donne di abortire. Questione per cui, essendo pro-life, si batterà dice perché la giustizia ribalti "Roe v. Wade", la sentenza del 1973 della Corte Suprema degli Stati Uniti, che decretò il diritto della donna di abortire negli ultimi giorni di gravidanza.

All'opposto Hillary Clinton mette la salute, e solo quella delle madri, prima di tutto. Col pretesto di "difendere i diritti delle donne di poter prendere le proprie decisioni in fatto di salute", la posizione di Hillary Clinton è a completo sostegno della pianificazione familiare e della sentenza "Roe v. Wade", afferma con fierezza, "che garantisce il diritto costituzionale della donna di prendere la più intima e la più difficile decisione che si possa immaginare".

Al diniego assoluto da parte di Hillary Clinton di diritti costituzionali al nascituro, la reazione di Donald Trump: "Priorità alla nascita del bambino. Credo sia terribile se Hillary ha intenzione di fare quello che sta dicendo ... che nel nono mese di gravidanza si vada a prendere il bambino e ad estirpare il bambino nel grembo della madre appena prima della nascita. Si può dire che è tutto a posto e per Hillary può essere tutto a posto, ma non è a posto per me, perché stando a tutto quello che dice e ha intenzione di fare o ha fatto, non si può prendere il bambino ed estirparlo dal grembo materno nel nono mese, nell'ultimo giorno, in pratica alla nascita, non è accettabile".

Dietro a un dito sottilissimo Hillary Clinton, senza ammettere che l'aborto è omicidio inoltre asserendo che il nascituro non ha diritti, spiega le sue ragioni. Che si fanno come in mille pezzi, quando ad appoggiarla in prima linea alla corsa presidenziale è la lobby di punta in fatto di aborti, la "NARAL Pro-Choice America" (National Association for the Repeal of the Abortion Laws), vera e propria organizzazione pro-aborto a tutto tondo che trova nella candidata alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti d'America Hillary Clinton la miglior sostenitrice, come già fu sostenitore l'attuale presidente Barack Obama.

Se ci si rendesse conto di quello che veramente succede in quel momento tanto orribile, "squarciare il bambino nel grembo materno" su cui sorvola rapidamente Hillary Clinton, si vedrebbe chiaramente l'oscuro intento di uccidere bambini per il business di un mercato sanguinario che vuole la gente muoia e il controllo della popolazione, senza che sia dato alcun valore alla vita umana. Per questo in molti diranno: "E' puro male".

Autore eclidor
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