E tu lo sai cos'è il cyberbullismo?

L’avvento di internet e la sua diffusione a livello globale, oltre ad aver contribuito a migliorare molti aspetti della vita di ciascun individuo, ha portato con se anche insidie di varia natura capaci di mettere a rischio la stessa serenità dei soggetti che vi si imbattono.

Il cyberbullismo si conquista un posto importante nell’ambito di un’ipotetica classifica in cui esaminare tali rischi e si palesa mediante l’uso della rete per sferrare attacchi ripetuti e sistematici nei confronti di ragazzi prevalentemente minori, ma non solo.

Esso deve il suo nome a Bill Belsey, insegnante canadese, è costituito da violazioni di varia natura contemplate dal codice civile, nelle sue forme più blande, dal codice penale, nelle sue forme più gravi, nonché del Codice della Privacy vigente sul nostro territorio nazionale.

Il cyberbullismo, attualmente, costituisce il 34% circa del bullismo on line, e si concretizza nel diffondere immagini o altro materiale offensivi in rete, attraverso varie forme di distribuzione. Tale comportamento può provocare danni psicologici. Nel Regno Unito, il 20% dei ragazzi di età compresa tra gli undici e i vent’anni hanno subito minacce da un bullo via mail o sms. In Italia la stessa percentuale di giovani ha trovato in rete informazioni sul proprio conto del tutto false e, sempre più spesso, si registrano casi di diffusione di foto o video dai contenuti offensivi e lesivi della dignità personale dei ragazzi presi di mira dai c.d. “bulli”.

Il prevaricatore tende a prendere di mira i ragazzi considerati “diversi” a causa di alcune caratteristiche che gli sono proprie, come l’aspetto esteriore, l’orientamento politico o sessuale, il modo di vestire ritenuto poco convenzionale, ecc… Ne deriva una contrazione naturale da parte del giovane della volontà di interagire attivamente con i suoi simili, per arrivare fino al suo completo isolamento, che determina importanti danni psicologici come la depressione, e nei casi più gravi intenti suicidi. Bisogna dire che talune volte il bullo stesso non è consapevole della gravità delle conseguenze delle sue azioni e di quanto queste possano nuocere ai soggetti che ne sono colpiti.

Questo video, creato da alcuni adolescenti, mira a sensibilizzare i ragazzi che lo praticano affinchè smettano di farlo, nonchè i ragazzi che ne sono vittime per convincerli a ribellarsi denunciando i torti subiti.

Autore charlye641
Vota questo articolo
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!