"È ora che se ne vada Presidente": così Di Battista rivolto a Renzi

È stato questo di Alessandro Di Battista un intervento infuocato che ha parlato direttamente al Presidente Renzi, presente nell'aula di Montecitorio.
Di Battista biasima il discorso di Renzi, pieno di luoghi comuni e di ipocrisia, che tratta di fame e di guerra e disapprova il TTIP, per il quale il Presidente sta trattando con i leader degli altri paesi europei e con gli Stati uniti.
Il TTIP è un trattato di libero scambio e di investimenti fra gli Stati dell'Unione Europea e gli Stati Uniti d'America, che si sta facendo in quasi totale segretezza e che prevede accordi con le multinazionali. Viene promesso dai promotori del TTIP lo sviluppo delle varie nazioni e un calo della disoccupazione. Ma, in verità, autorevoli economisti prevedono un calo dei salari, un aumento della disoccupazione e una disgregazione dello stato sociale, come è avvenuto con l'ingresso dell'euro.
Per quanto riguarda la questione immigrati, l'ipocrisia e il falso buonismo abbondano.
Si propongono giornate di commemorazione in ricordo delle povere vittime dei naufragi e si lotta, per arginare un problema, contro gli scafisti, che sono in combriccola con la mafia, la stessa mafia romana costituita da diversi esponenti del PD che hanno lucrato sull'immigrazione, secondo i fatti di triste cronaca ancora sotto indagine.
Tutto questo succede mentre lo stato sociale diventa sempre più carente e si è sempre più convinti che, se a chiedere aiuto non fossero stati gli italiani che si impiccano e gli africani che fuggono, i vecchi che rovistano nella spazzatura e gli studenti che scappano dall'Italia, i piccoli imprenditori che chiudono e gli ammalati di tumore nella terra dei fuochi, i liguri che sprofondano nel fango, ma fossero stati istituti finanziari o enti petroliferi che sostengono Renzi e il suo gruppo, sarebbero stati salvati da un pezzo.
Autore gaetano1954
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