Da cosa è composto, in realtà, l'olio che mettiamo sulle tavole?

L'olio di oliva è uno degli alimenti più utilizzati in cucina dagli italiani. Molti studi sull'alimentazione hanno da sempre privilegiato questo alimento dei luoghi mediterranei, attribuendogli forti benefici per la nostra salute. E' ancora così? L'olio di oliva che acquistiamo al supermercato e che utilizziamo ogni giorno in cucina è ancora così salutare?
Le prime immagini di questo video sono scioccanti: una grossa nave sbarca sulle coste italiane e scarica una sostanza densa e gialla, ancora mezza congelata. Ebbene quello è l'olio extravergine di oliva che ogni giorno mettiamo sulle nostre tavole. Questa sostanza non si può definire olio di oliva, ma puro veleno per l'organismo umano: le navi che trasportano "l'olio", sono le stesse che trasportano idrocarburi. Inoltre quel liquido è un miscuglio di schifezze che non contiene alcuna traccia di olive. Da dove proviene questa sostanza? In tutti i Frantoi, i luoghi dove si produce il vero olio, c’è un contenitore che si usa per l’olio cattivo, chiamato lampante, perché era usato in passato per lampade a petrolio. Oggi questo scarto è molto richiesto dalle grandi industrie alimentari: dopo una rettifica chimica, l'olio lampante viene miscelato con olio extravergine di oliva di qualità e, questo veleno, ci viene venduto come olio extravergine di oliva.
Autore giovanniAdmin
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