Attenzione! Prelievo forzoso sui nostri conti correnti.

Il tanto temuto "bail in" è stato approvato dalla Camera in data 06/07/2015. Ma di cosa si tratta? Il "bail in" è un termine anglosassone che indica il salvataggio di un sistema dal proprio interno e si contrappone al "bail out", che invece prevede il salvataggio di un sistema con un intervento esterno. Il "bail in", nel caso in questione, è riferito al sistema bancario per cui se una banca naviga in difficoltà economiche deve richiedere risorse finanziarie ai propri azionisti, in contrapposizione al "bail out" che prevede invece un intervento dello Stato per il salvataggio del sistema bancario. L'approvazione di questa direttiva europea in Italia comporterà dei notevoli problemi in quanto le sofferenze bancarie sono talmente elevate, si parla di 330 miliardi di euro, che gli azionisti non saranno in grado di farvi fronte per cui saranno chiamati a coprire questi disavanzi i correntisti. In Italia il "bail in" non è altro allora che l'anticamera di un prelievo forzoso sui conti correnti dei clienti delle banche. Attualmente la soglia di prelievo forzoso è stata prevista sui conti correnti di importo superiore ai 100 mila euro, ma si pensa già di abbassare tale limite ai 30 mila euro. In pratica si è dato la possibilità alle banche di compiere operazioni altamente speculative. Così se ci sono dei profitti sono delle banche, ma se invece queste operazioni portano a delle perdite queste sono scaricate sui correntisti italiane. Un vero e proprio furto a danno degli italiani. Nel video vediamo una parte del dibattito parlamentare con un esponente dell'opposizione che illustra le perplessità per l'introduzione di questa direttiva europea. Ancora una volta si dimostra la necessità di rivedere la nostra partecipazione ad un Unione Europea mal regolamentata e mal gestita.
Autore max667
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