Allarme Grano - Oltre 2 milioni di tonnellate di prodotto estero!

In Italia abbiamo circa 250 tipi di pane diversi, molti dei quali sono un vero e proprio orgoglio per la città di produzione e provenienza del grano, parliamo per esempio del "Pane di Matera IGP, "Pane di Altamura DOP", "Pane Toscano DOP", tutti fatti con grano coltivato in loco, e come tradizione vuole, con 4 sani e semplici ingredienti, che un vero panificatore artigianale conosce e utilizza per creare un prodotto ad arte, e sono:

  • SALE
  • ACQUA
  • FARINA
  • LIEVITO

La qualità della farina è molto importante per fare un prodotto genuino, e quella che produciamo nel nostro paese è ottima, ma da sola non basta, la crescente richiesta della popolazione costringe l'Italia ad importare il grano dai paesi dell'est.

Quanti di voi in passato avranno sentito l'espressione "BUONO COME IL PANE"?
Oggi non si potrebbe più usare, il pane non è più buono come una volta, quello che portiamo a tavola è spesso frutto di una produzione industriale, con farina proveniente da paesi come Ungheria, Romania, Slovenia, da cui importiamo ¼ del grano che serve ogni giorno a sfamare l'Italia, importiamo prodotti semilavorati e congelati come per esempio la "baghette precotta" (che troviamo appena sfornata al supermercato) e altro non è che pane impastato e lievitato a livello industriale, con aggiunta di additivi per la conservazione, congelato e poi spedito in Italia, dove viene cotto (anche a distanza di 5 anni dalla preparazione) e venduto ad un prezzo 4 volte più basso delle panetterie artigianali.

Spesso capita di trovare nelle confezioni di pane del supermercato la scritta "Pane Tipo", dicitura ingannevole usata dalle industrie per smerciare un'imitazione di un  prodotto che di originale ha solo ed esclusivamente l'aspetto.

Un analista italiano Stefano Montanari, insieme a sua moglie Antonietta Gatti, condusse una ricerca su 135 tipi diversi di farina, e constatò che il 40% di essi era contaminato da MICRO e NANOPARTICELLE di metalli chimici come FERRO, ALLUMINIO  e CROMO, che secondo Montanari vennero a contatto con la farina a causa dei lunghi tempi di conservazioni in silos di alluminio, e all'uso di macine di metallo che usurandosi nel tempo hanno rilasciato particelle che si sono mescolate al prodotto.
Questi metalli, ingeriti quotidianamente, con il tempo, possono diventare elementi cancerogeni per il nostro organismo; un prodotto base della nostra alimentazione, trasformato in alimento killer per la nostra salute.

Non credete sia meglio tornare ai tempi in cui il pane veniva fatto in casa?
Nel video che vi proponiamo, potrete vedere un interessante servizio sui grani esteri che arrivano in Italia, sulla tossicità del grano di oggi trattato e snaturato e la richiesta di controlli severi su ogni tipologia di grano messa in commercio.

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