Ecatombe in Mare - Le stragi dei migranti

Milioni di migranti, tra quelli sopravvissuti all'inconcepibile viaggio di giorni interminabili sulle acque dei mari, hanno con sé ognuno una lunga storia da raccontare. Se pur innumerevoli le difficoltà del tragitto, come i pericoli del mare, la sicurezza per le donne e i bambini, le ostilità sempre in agguato ... , portano con sé insieme al racconto del loro viaggio anche quello di tanti progetti, come quello di poter studiare, avere una vita migliore, aiutare la famiglia.

Seguendo le rotte dei migranti, sono molti i canali d'informazione che ne hanno intercettato il tragico epilogo, che vede la fuga inarrestabile da guerra e miseria scontrarsi nuovamente e ripetutamente fino a sfociare violentemente in ecatombe al di là o al di qua dei mari, com'è il caso di questo video di fine agosto 2014. Oltre 250 i morti presunti annunciati dai guardacoste della Libia dinanzi ai resti di quella traversata finita in ennesima carneficina il 22 agosto 2014 al largo delle coste libiche.

Sequenze di numeri che da soli e a più riprese descrivono la drammaticità delle rotte dei migranti che giornalmente muoiono annegati o scomparsi in mare sull'orizzonte delle coste europee. Cosa che a quanto pare non tocca più di tanto se non minimamente l'avvicendarsi delle politiche. Le quali, con la conta di quelli che sbarcano in malo modo in vita, finiscono col soddisfare i criteri imposti dall'alto delle guerre che si promuovono e illusioni che si fomentano da una parte all'altra del globo, così come di un'Europa Unita, per gli stessi motivi sempre più incurante e non risolutiva di fronte a una situazione per se stessa, agli occhi di tutti fuorché dei mercenari, del tutto oltre che inquietante, anomala.

Autore eclidor
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